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Storia della bicicletta elettrica

La prima volta che vidi una bicicletta a pedalata assistita era il 1978.: si trattava di una bicicletta fatta in casa con una rappezzata batteria al piombo e il motore di un trapano. Ero a Ravenna a casa di Pino detto “tugnaz”, che si era costruito questo mezzo per trasportare la sua attrezzatura da pesca quando andava a pescare in palizzata::” (lunga quasi 3 km)

Da allora sono trascorsi 35 anni e la bicicletta elettrica a pedalata assistita è diventata un prodotto industrializzato e di uso quotidiano e urbano.

Pino è morto ma la sua bicicletta “elettrica” ce l’ho io. La tengo in magazzino vicino all’entrata. Lui la chiamava tupa.  “Vedi” -diceva- “…….e poi lo chiamano progresso. E con questo progresso sai cosa ci fai?  Vai da Remo in macchina (Remo è il bar del paese a 800 metri).

Vedrai, prima o poi la Tupa arriva .

Mi ha lasciato la sua bicicletta con un biglietto: T.U.P.A. “troverai utile pedalare aiutato”.

Pino non poteva immaginare che oggi si dice “pedalata assistita”.

Le prime rudimentali biciclette elettriche si videro circolare in Giappone a metà degli anni 80, ed è qui che la Yamaha  nel 1989 brevetta il “PAS ” .  (nota: La bicicletta elettrica dotata di Pas System “capisce” che deve azionare il motore quando rileva il movimento dei pedali. Allo stesso modo, il sistema disattiva il motore elettrico di ausilio alla pedalata qualche secondo dopo il momento in cui il conducente ferma la pedalata.
In sostanza  la bicicletta elettrica con pedalata assistita deve “assistere” la pedalata facilitandola, e non sostituirla del tutto. )

 

Nel 1994 la Yamaha  inizia la commercializzazione della propria bicicletta elettrica a pedalata assistita.

Nel 1998 in Cina furono vendute 40.000 biciclette elettriche, 10 milioni nel 2005. Oggi ce ne sono 40 milioni.

In America si propongono soluzioni alternative come un carrellino che si aggancia alla parte posteriore della bicicletta, dotato di motore e batteria, che oltre a spingere la bicicletta può essere utilizzato come carrello per trasportare la spesa.

Diverse aziende propongono dei Kit per rendere la propria bicicletta tradizionale a pedalata assistita, alloggiando la batteria nel portapacchi posteriore, sostituendo la propria ruota con apposita ruota motorizzata. Altri addirittura propongono una ruota dove è contenuto tutto il sistema elettronico necessario per trasformare una bicicletta tradizionale in bicicletta elettrica a pedalata assista : motore, batteria, centralina.

E ancora: altre propongono un motore da applicare alla corona dei pedali della propria bicicletta, la quale sarà alimentata da una batteria installata sul portapacchi.

Evoluzioni stilistiche: batterie a scomparsa, ovvero alloggiate nel tubo del telaio. Oppure nascoste: all’interno del carter.

 

Queste sono le varianti di tipo meccanico. In parallelo le evoluzioni tecniche: la ricerca produce nuove batterie sempre più leggere e ad alto voltaggio e amperaggio .

Il mercato delle auto elettriche ci sorprenderà con batterie che si ricaricheranno in poco tempo e per ricaduta si avranno effetti anche sui tempi di ricarica delle batterie per biciclette elettriche a pedalata assistita. Motori bruschless ad alta efficienza , display multifunzione che diventeranno dei veri computer di bordo.

Tutto questo per marcare l’interesse e gli investimenti che sono oggi direzionati verso il mercato delle biciclette: un mezzo vecchio di 150 anni ora destinato ad  una poderosa evoluzione.

 

Il termine bicicletta a pedalata assistita (comunemente detta bicicletta elettrica) è introdotto dall’art n. 50 che ne regolamenta le caratteristiche essenziali: deve essere a pedalata assistita in quanto non deve esserci assistenza del motore se non si pedala, non deve superare i 25 km orari.

 
Art. 50. Velocipedi.
1. 1. I velocipedi sono i veicoli con due ruote o più ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo; sono altresì considerati velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare. (1)

E’ utile sapere che:

- Tutte le batterie hanno propri alloggi e collegamenti, e quindi in caso di necessità di una nuova batteria è difficile trovare il ricambio compatibile. Noi siamo in grado di sostituire il pacco interno (le celle batterie) mantenendo la cover originale, quindi nessun problema se la casa madre ha cambiato modello.

- Tutti i pezzi di ricambio che riguardano la parte ciclistica sono (volutamente) di comune reperibilità presso qualsiasi rivenditore di biciclette tradizionali (non biciclette elettriche)

- Tutti i componenti inerenti la parte elettrica (motore brushless, centralina, display, sensore di movimento, disco magnetico) sono sempre disponibili  presso il nostro magazzino inoltre sono di facile installazione (potete eseguire la sostituzione anche da voi stessi).

-  chiamateci per avere assistenza telefonica o se preferite via e-mail.

 

Tugnaz diceva che Albert Einstein diceva:

La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti  (meglio se con leggerezza, aggiungeva lui).